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Riforme, incontro Lega-Veltroni

STAMPA > Comunicati 2007

Faccia a faccia tra il segretario del Pd e il Carroccio"Priorità alla legge elettorale, tutto il resto non ci interessa"
Riforme, incontro Lega-VeltroniMaroni: "Sono pessimista"

ROMA -
"Sono molto pessimista". Al termine dell'ora e mezzo di colloquio con Walter Veltroni, Roberto Maroni non nasconde il proprio scetticismo: "Se sulla legge elettorale non si riuscirà a raggiungere il porto, si andrà direttamente al referendum". Del resto con il Pd che insiste con il 'vassallum' e la Lega che mette sul campo una proposta diversa, pensare ad un accordo sembra difficile. Il Carroccio, infatti, pensa ad un sistema proporzionale con un 75% dei seggi attribuito con collegi uninominali e un 25% alle liste di partito, un sistema che prevede indicazione del premier, della coalizione e del programma con uno sbarramento serio su base nazionale e uno su base territoriale. "Una proposta che non mi pare sia stata colta con grande entusiasmo", chiosa Maroni. Ed ecco la sintesi dei desiderata della Lega: "La nostra priorità è evitare il referendum facendo la riforma elettorale. Tutto il resto del pacchetto delle riforme per ora non ci interessa". Ed è a questo punto che Maroni rende evidente il suo pessimismo: "Da un anno cerchiamo di lavorare per trovare l'accordo senza riuscirvi. Mi chiedo come potremmo farcela in un mese appena, nel momento in cui Veltroni non può perdere il consenso nemmeno di un pezzettino della sua maggioranza senza andare alla crisi e l'opposizione dovrebbe trovare improvvisamente l'unità". Tace, per ora Veltroni. Che oggi ha visto il Pdci ("Io sono soddisfatto. E' stato un incontro franco e costruttivo", ha detto il segretario del Pdci Oliviero Diliberto), e presto incontrerà la Sinistra di Mussi e i liberaldemocratici di Dini.


Oggi è il e sono le ore . L'ultimo aggiornamento è stato fatto il 19 ott 2008 | info@leganordgorizia.org

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