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STAMPA > Comunicati 2008
Cuneo, ragazzina stuprata e venduta
Sette romeni di età compresa tra i 21 e i 26 anni sono stati arrestati nel Cuneese con le accuse di violenza sessuale, individuale e di gruppo, e di induzione e sfruttamento della prostituzione minorile. Gli uomini, dopo essere diventati amici di una 15enne romena da poco lasciata dal fidanzato, l'avevano violentata a ripetizione e costretta a prostituirsi minacciando lei e i suoi familiari, residenti a Mondovì.
Quando il ragazzo l'aveva lasciata il "gruppo" di amici si era offerto di starle vicino per "aiutarla a dimenticare". L'avevano colmata di attenzioni e di premure. E lei aveva veramente pensato di non essere sola. Ma era un'attenzione solo di facciata perché all'improvviso i sette "amici", si sono rivelati in tutta la cruda realtà.
L'hanno sottoposta a violenze sessuali inaudite anche di gruppo. In pratica non passava giorno che non ne approfittassero, offrendola ad altri connazionali, dai quali veniva portata direttamente a domicilio, evitando di farla prostituire per strada per non incorrere in controlli.
Ma dopo due mesi di questa vita la "baby squillo" contro la sua volontà si è ribellata ed è riuscita a denunciare i suoi aguzzini. Tutti sono stati arrestati e portati in carcere a Cuneo: sono ritenuti responsabili di violenza sessuale, individuale e di gruppo, nonché di induzione e sfruttamento della prostituzione minorile. Del fatto se ne è occupato il sostituto procuratore di Mondovì, Ezio Domenico Basso.
(13 maggio 2008 )