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STAMPA > Comunicati 2007
Il leader partecipa con 250 militanti (ci sono anche Calderoli, Borghezio e Castelli) alla manifestazione pro-sindaci padani. E attacca l'ipotesi del partito unico
Bossi arringa il popolo della Lega"Italia schiavista, pronti ad attaccare"
BERGAMO - "Abbiamo il dovere morale di liberare il nostro popolo da questa Italia schiavista. Il potere colonialista imbecille non capisce che il popolo aspetta solo il momento per attaccare, e quel momento verrà". Toni molto forti quelli usati oggi da Umberto Bossi, nella manifestazione leghista davanti alla Prefettura di Bergamo, a sostegno dei sindaci che hanno firmato ordinanze di vario ripo contro gli immigrati irregolari. Alla manifestazione partecipano circa 250 persone, tra cui gli esponenti del Carroccio Roberto Calderoli, Roberto Castelli e Mario Borghezio, oltre ai 43 primi cittadini che ieri Bossi ha definito "eroi". Il sit-in si svolge davanti alla Prefettura, dopo che il prefetto di Bergamo Camillo Andreana ha scritto una lettera di richiamo al sindaco di Caravaggio, Giuseppe Prevedini. Ovvero all'autore di quella circolare che nega l'autorizzazione alle nozze per gli immigrati irregolari; provvedimento poi sottoscritto da tutti i sindaci leghisti della provincia. Per il resto, Bossi respinge con forza l'ipotesi del partito unico del centrodestra: "I partiti non si possono comprare - attacca - mon si può entrare in un partito unico perchè la Lega ha una sua identità: chi difenderà sennò il popolo della Padania nel partito unico?". Poi l'invocazione: "Prepariamoci moralmente per la lotta, anche se si rischierà di lasciarci la vita".
(8 dicembre 2007)
Bossi: «Il potere colonialista imbecille non capisce che quel momento verrà per liberarci da questa Italia schiavista»
BERGAMO - Dichiarazione di stampo bellicista da parte di Umberto Bossi: «Abbiamo il dovere morale di liberare il nostro popolo da questa Italia schiavista. Il potere colonialista imbecille non capisce che il popolo aspetta solo il momento per attaccare, e quel momento verrà». Il leader della Lega Nord è intervenuto sabato mattina alla manifestazione indetta davanti alla prefettura di Bergamo a sostegno dei sindaci che hanno firmato ordinanze contro gli immigrati irregolari, seguenti a quella del sindaco di Caravaggio (Bg) che ha emesso una circolare che nega l'autorizzazione alle nozze per gli immigrati irregolari, sottoscritta da tutti i sindaci leghisti della provincia.
NO AL PARTITO DI BERLUSCONI - Alla manifestazione hanno partecipato circa 250 persone, tra le quali gli esponenti della Lega Roberto Calderoli, Roberto Castelli e Mario Borghezio, e 43 sindaci leghisti della provincia di Bergamo che venerdì Bossi ha definito «eroi». Bossi ha inoltre respinto con forza l'ipotesi del partito unico del centrodestra e ha chiamato «moralmente alla lotta» il «popolo della Padania perché i partiti non si possono comprare. Non si può entrare in un partito unico perché la Lega ha una sua identità. Chi difenderà sennò il popolo della Padania nel partito unico? Prepariamoci moralmente per la lotta, anche se si rischierà di lasciarci la vita».
08 dicembre 2007