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17 settembre 2005.
"La Cdl vincerà senza trucchi
Ci vuole cautela su certe scelte"
PIAN DELLA REGINA (CUNEO), 17 SETTEMBRE 2005 -
"Bisogna essere cauti a fare certe scelte, la Cdl vince senza aver bisogno di trucchi e trucchetti''.
Lo ha detto Umberto Bossi alle sorgenti del Po in occasione del rito del prelievo dell' acqua, rispondendo ad una domanda sulla riforma della legge elettorale e lo sbarramento del 4%.
''Fino adesso - ha precisato - la legge elettorale e' stata materia di tecnici e i politici non si sono espressi, tranne Fini che ha detto che bisogna stare attenti. Penso che Berlusconi chiamera' i leader politici per sentire che aria tira''.
Parlando del 4%, Bossi ha detto che ''questo e' un problema''. ''Con il 4% - ha commentato - la sinistra si troverebbe ridotta male. Sono del parere che chi la fa se l' aspetti. La Cdl vince senza bisogno di trucchi e trucchetti. Io sono abituato a rispettare gli avversari''.
Bossi ha poi detto che ''nella Lega non c'e' gente che a tutti costi vuole vincere cambiando le regole''. ''La gente - ha concluso - ci vuole bene e ci vota''.
CRONACA DI UNA FESTA
Sono i fedelissimi, i leghisti della prima ora quelli che si sono ritrovati questa mattina ai piedi del Monviso ad attendere il leader della Lega Nord, Umberto Bossi, che, ancora convalescente dopo la malattia che lo ha colpito nel marzo del 2004, è voluto tornare alla sorgente del Po per rinnovare il rito dell'acqua che apre i festeggiamenti della Festa Nazionale dei Popoli Padani che si concluderà domani a Venezia quando l'acqua raccolta al Monviso verrà versata nelle acque della Laguna.
E Bossi non ha tradito le attese dei suoi militanti che per accoglierlo hanno preparato numerosi cartelli di benvenuto e scandito con gli applausi il suo nome mentre l'auto che dal Pian della Regina lo ha portato al Pian del Re si avvicinava alla sorgente.
'Bentornato Umberto, la Granda ti saluta e ti amà recitava uno dei tanti cartelli apposti lungo il tragitto a cui rispondeva un altro 'Uno per tutti tutti per Bossi, il nostro cuore batte con te', perchè 'Nè neri nè rossi ma liberi con Bossi che è 'Il nostro primo condottiero'.
La cerimonia ai piedi del Monviso è durata una manciata di minuti: Bossi accompagnato dal ministro Calderoli si è recato a raccogliere l'acqua con i lupetti padani che gli facevano da contorno, poi, un semplice «Grazie, grazie» ai militanti che lo attorniavano e tante strette di mano calorose, prima di tornare al Pian della Regina per un breve incontro con la stampa e il tradizionale comizio che, ancora una volta,ha avuto come tema centrale la difesa della identità della Padania.
«C'erano tanti bambini, è stato emozionante», ha confidato Bossi a chi gli stava intorno ricordando che «l'acqua anticamente portava fortuna, speriamo che la porti anche oggi alla Padania e al Paese perchè ce n'è bisogno». Poi, dopo il tradizionale 'Và pensiero', la banda che ha accompagnato la manifestazione ha intonato, un pò a sorpresa, gli auguri di buon compleanno per il leader del Carroccio che festeggerà gli anni il prossimo 19 settembre, infine, il pranzo con i collaboratori più stretti, poi via in elicottero alla volta di Padova da dove domani raggiungerà Venezia.
«Siamo felici perchè oggi è tornato al Monviso il nostro capo -ha sottolineato Roberto Cota, il segretario piemontese del Carroccio che ha fatto gli onori di casa- Oggi c'è con noi il nostro condottiero, colui che ci ha dato la speranza di arrivare alla Padania libera».
«Se c'è una ragione per cui vale la pena di fare politica e di impegnarsi, infatti -ha ricordato ancora Cota- è la difesa della nostra identità, per questo speriamo che anche lo Statuto della Regione Piemonte che è stato approvato con il contributo determinante della Lega venga mantenuto».