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STAMPA > Comunicati 2008
INTERROGAZIONE
RAZZINI
Oggetto: “Maxi debito di Roma: chi pagherà? ”
APPRESO che il Comune di Roma sarebbe in una situazione di dissesto finanziario
RILEVATO che tale “voragine”, già consistente a inizio anni ’90, sarebbe raddoppiata lungo gli ultimi 15 anni, cioè durante i mandati di Sindaco degli onorevoli Rutelli e Veltroni
VISTO che tale debito, secondo le stime, ammonterebbe secondo la Ragioneria Generale dello Stato a oltre 8 miliardi di euro, ai quali si sommerebbero i circa 3 miliardi di euro di debito delle aziende controllate, arrivando così ad un deficit record per una città di oltre 11 miliardi di euro, una cifra paragonabile all’entità di una delle cosiddette “manovrine” finanziarie dello Stato e superiore di un miliardo, se vogliamo restare attinenti alla realtà locale, al totale generale delle spese della Regione Friuli Venezia Giulia per il 2008
OSSERVATO che molte Regioni (quelle del Centro e del Nord in particolare) il Friuli Venezia Giulia e tutti gli enti locali della nostra Regione, si impegnano strenuamente, per dimostrare parsimonia e per amministrare con oculatezza i fondi pubblici, spesso tagliando all’osso le spese, nel rispetto dei cosiddetti patti di stabilità interni di Bilancio e le normative di settore entrate in vigore a partire dal 1999
CONSTATATO per l’ennesima volta con rammarico che in Italia il virtuosismo di alcuni non è premiato ma consente semmai i continui sprechi di altri, si vedano, per esempio, i miliardi di euro inghiottiti dalla malasanità calabrocampana o lo scandalo dei rifiuti napoletano e, ora, questo immenso debito accumulato dall’amministrazione di Roma
RITENUTO di dover esprimere solidarietà e comprensione al neo sindaco capitolino che si è trovato di fronte una simile eredità
EVIDENZIATO che questa situazione è ancor più scandalosa se si pensa che molte altre città e metropoli puntano al pareggio di bilancio, e alcune, come Milano, sono riuscite addirittura a portare i conti in attivo
INTERROGA il Presidente della Giunta regionale per sapere:
. se gli risulti che Magistratura o altre istituzioni competenti abbia intrapreso indagini per individuare e colpire i responsabili di tale dissesto che rischia di ricadere sulle tasche dei cittadini onesti e di quelle aree del Paese che si impegnano e faticano per mantenere i conti in regola
. se non ritenga insostenibile finanziariamente e inammissibile da un punto di vista etico e morale che vi siano enti e amministrazioni che si attengono ai dettami della legge oltre che alle regole ed ai principi di buona amministrazione e altri che accumulano debiti vergognosi confidando nella successiva copertura dello Stato grazie ai virtuosismi e ai sacrifici altrui
. se abbia notizie precise su come il Governo intenda procedere per risanare questo enorme deficit
. chi pagherà questo debito e se possa fornire rassicurazioni concrete a quanti temono che un simile disastro per l’assetto finanziario nazionale possa causare ripercussioni negative anche per i trasferimenti e gli investimenti dei quali il Friuli Venezia Giulia ha diritto e bisogno nei prossimi anni