Coordinatore Segreterie Nazionali della Lega Nord
sen. Roberto Calderoli

 

 

 

 

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Mercoledì 23 novembre 2011      Vai all'inizio pagina

COORDINAMENTO SEGRETERIE NAZIONALI LEGA NORD

COMUNICATO STAMPA

CALDEROLI: “SPREAD ALLE STELLE E BORSA A PICCO. MONTI VENGA A RIFERIRE IMMEDIATAMENTE IN PARLAMENTO.”

"Tassi di interesse e spread alle stelle, la Borsa in caduta libera per il terzo giorno di fila: chiederemo ai nostri capigruppo di richiedere che il premier Mario Monti venga immediatamente a riferire in Aula rispetto ai suoi incontri avuti in sede europea.
Monti ha ricevuto la fiducia per interventi urgentissimi e ancora non si è visto un solo provvedimento, non sono stati neppure nominati i sottosegretari e vice ministri, paralizzando di fatto anche il Parlamento e il Governo latita.
Doveva essere il Salvatore della Patria e sembra invece il direttore dell’orchestrina del Titanic……"

Lo afferma il sen. Roberto Calderoli, Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord.


Sabato 26 novembre 2011  Vai all'inizio pagina

COORDINAMENTO SEGRETERIE NAZIONALI

COMUNICATO STAMPA


CALDEROLI –MONTI: "PREMIER HA MENTITO AL PARLAMENTO E AL PAESE?"

“I media danno per certo che si sia tenuto unvertice segreto tra il premier Mario Monti e i segretari o capi di partitoAlfano, Bersani e Casini, un incontro finalizzato tra l’altro alla spartizionedei sottosegretari e dei viceministri secondo il metodo del manuale Cencelli,facendo così assumere a questo Governo una connotazione squisitamente politica.
Se così fosse Monti presentando il proprio Esecutivocome ‘tecnico’ avrebbe mentito al Parlamento e al Paese e chi mente,evidentemente, non può fare il Presidente del Consiglio.
Così come avrebbero mentito gli stessi segretari e capi di partito quando hannovenduto in maniera mendace al proprio elettorato sul loro sostegno ad un Governo di Professori quando invece si scopre che Alfano, Bersani e Casinihanno fatto un’alleanza tra di loro e vanno a braccetto politicamente.
Niente da dire, proprio un bel Governo-truffa...”

Lo afferma Il Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord, sen. Roberto Calderoli .


Lunedì 5 dicembre 2011      Vai all'inizio pagina

COORDINAMENTO SEGRETERIE NAZIONALI

 COMUNICATO STAMPA

CALDEROLI – DECRETO SALVA ITALIA: "COSI' ITALIA KAPUTT..."

 “E’ bene scriverlo in tedesco che questo sarà il decreto legge ammazza-Italia e Padania, perché è evidente chi è il mandante dell’operazione Quarto Reich. Così si aiutano le banche, non si toccano i ricchi e i grandi capitali, si uccidono i ceti medi e i meno abbienti! Questa manovra è addirittura peggiore rispetto alle anticipazioni, non vi è l’incremento dell’aliquote dello scaglione dei redditi più alti e invece con l’addizionale Irpef regionale, con l’incremento dell’Iva, con i tagli delle future pensioni e quelle già in essere, con l’accisa sulla benzina, con le imposte sulla casa, si massacrano tutti e in particolare i ceti medio-bassi. Complimenti ai nostri eroi dalle facili lacrime di coccodrillo, che davanti alla telecamere annunciano la rinuncia a qualche migliaio di euro di stipendio, tacendo in alcuni casi un reddito di centinaia di migliaia di euro o persino di milioni. La Lega darà battaglia con qualunque strumento in Parlamento o nelle piazze e con i referendum abrogativi...”     Lo afferma Il Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord, sen. Roberto Calderoli .


Mercoledì 11 gennaio 2012     Vai all'inizio pagina

COORDINAMENTO SEGRETERIE NAZIONALI

COMUNICATO STAMPA

CALDEROLI - REFERENDUM LEGGE ELETTORALE: "TACIUTI I VERI MOTIVI DELL'INAMMISSIBILITA'..." 

“Non so quale sarà il pronunciamento della Corte Costituzionale sull’ammissibilità dei quesiti referendari in materia elettorale. Il pronunciamento potrà essere positivo soltanto sulla base di motivazioni politiche, in conseguenza della pressione dell'elevato numero dei sottoscrittori, dei media e all'indebita invasione di campo dei sottoscrittori dell'appello dei professori di diritto costituzionale. Il pronunciamento nel merito invece, non può che essere di inammissibilità, non soltanto per il fatto che l'abrogazione di una legge che abroga la precedente non può portare alla riviviscenza automatica del Mattarellum ma anche per un altro motivo. Infatti, anche qualora - in ipotesi - si potesse produrre la riviviscenza della legge abrogata, il Mattarellum non sarebbe in grado di funzionare in quanto i collegi e le circoscrizioni di quest'ultimo avrebbero dovuto essere adeguati al censimento del 2001 e alle modifiche della legge Tremaglia che introduceva gli eletti all'estero. L’adeguamento si è reso così necessario che, a suo tempo, nel 2005,venneadottato un decreto-legge, il n. 64, quale intervento ponte di emergenza, in mancanza del quale non sarebbe stato possibile andare a nuove elezioni e veniva espressamente previsto che quel decreto avrebbe avuto effetto solo per la prima tornata elettorale successiva alla sua entrata in vigore Pertanto oggi non sarebbe possibile intervenire con nessuno strumento legislativo sul Mattarellum in quanto lo stesso risulta abrogato e quindi non ci sarebbe l'oggetto su cui intervenire. Conseguentemente, anche se fosse condivisa la tesi della riviviscenza del Mattarellum, rimarrebbe un vuoto legislativo che la nostra Costituzione non accetta in materia elettorale e certamente la Consulta non può dichiarare ammissibile un quesito nella speranza che questo vuoto venga sanato successivamente, mettendo a repentaglio la continuità del funzionamento del sistema parlamentare.
Questa è la vera motivazione sull'inammissibilità dei referendum, di cui nell'ampio dibattito che si è tenuto sulla materia si è accuratamente taciuto...”

Lo afferma Il Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord, sen. Roberto Calderoli.


SABATO 28 gennaio2012     Vai all'inizio pagina

COORDINAMENTO SEGRETERIE NAZIONALI

COMUNICATO STAMPA

CALDEROLI - SEMPLIFICAZIONI: "DA NAPOLITANO DUE PESI EDUEMISURE. LE NORME CHE IERI NON POTEVANO ESSERE URGENTI E NECESSARIE OGGI LO SONO PERCHE' SONO FIRMATE DA MONTI E NON DA BERLUSCONI"

“Buona parte dei contenuti del decreto legge di ieri sulle semplificazioni sono gli stessi, o quanto meno una loro variante, del decreto legge perla crescita predisposto dal sottoscritto, da Roberto Castelli, Paolo Romani, Renato Brunetta ecc ecc , che mai ha visto la luce a causa dell’indisponibilità del presidente Giorgio Napolitano a firmarlo. Un decreto che, probabilmente, avrebbe consentito la ripresa del Paese e impedito gli attacchi speculativi e l’impennata dello spread. Il Consiglio dei Ministri che lo stava esaminando - informato che il decreto avrebbe dovuto essere trasformato in emendamento alla legge di stabilità, perdendo così per strada la maggior parte dei contenuti - fu sospeso dal presidente Silvio Berlusconi, proprio per un ulteriore estremo tentativo di convincere il Colle che invece si dichiarò irremovibile all’ipotesi della decretazione d’urgenza. Adesso scopriamo che quelle norme rifiutate ieri dal Colle, perché prive dei requisiti di necessità e di urgenza, sono diventate oggi necessarie e urgenti semplicemente perché la firma sul decreto legge è quella di Mario Monti e non più di Silvio Berlusconi. Due pesi e due misure, caro presidente Napolitano, che mi amareggiano e che fanno vacillare la stima che avevo per lei. Rilevo poi che, curiosamente, nel decreto mancano le parti più rilevanti per la crescita, ovvero le parti che erano più invise ai poteri forti e d’altra parte non potrebbe che essere così in un regime di fascismo bianco, dovei media celebrano l’abrogazione di 300 leggi e dimenticano le 425.000 norme bruciate nel 2010 dal sottoscritto”.

Lo afferma Il Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord, sen .Roberto Calderoli.