
Coordinatore Segreterie Nazionali della Lega Nord
sen. Roberto Calderoli
| 23/11/11 | 26/11/11 | 5/12/11 | 11/01/12 | 28/01/2012 | |||||
Mercoledì 23 novembre 2011 Vai all'inizio pagina
COORDINAMENTO SEGRETERIE NAZIONALI LEGA NORD
COMUNICATO STAMPA
CALDEROLI: “SPREAD ALLE STELLE E BORSA A PICCO. MONTI VENGA A RIFERIRE IMMEDIATAMENTE IN PARLAMENTO.”
"Tassi di interesse e spread alle stelle, la Borsa in caduta libera per
il terzo giorno di fila: chiederemo ai nostri capigruppo di richiedere che il
premier Mario Monti venga immediatamente a riferire in Aula rispetto ai suoi
incontri avuti in sede europea.
Monti ha ricevuto la fiducia per interventi urgentissimi e ancora non si è visto
un solo provvedimento, non sono stati neppure nominati i sottosegretari e vice
ministri, paralizzando di fatto anche il Parlamento e il Governo latita.
Doveva essere il Salvatore della Patria e sembra invece il direttore
dell’orchestrina del Titanic……"
Lo afferma il sen. Roberto Calderoli, Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord.
Sabato 26 novembre 2011
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COORDINAMENTO SEGRETERIE NAZIONALI
COMUNICATO STAMPA
CALDEROLI –MONTI: "PREMIER HA MENTITO AL PARLAMENTO E AL PAESE?"
“I media danno per certo che si sia tenuto unvertice segreto tra il premier
Mario Monti e i segretari o capi di partitoAlfano, Bersani e Casini, un incontro
finalizzato tra l’altro alla spartizionedei sottosegretari e dei viceministri
secondo il metodo del manuale Cencelli,facendo così assumere a questo Governo
una connotazione squisitamente politica.
Se così fosse Monti presentando il proprio Esecutivocome ‘tecnico’ avrebbe
mentito al Parlamento e al Paese e chi mente,evidentemente, non può fare il
Presidente del Consiglio.
Così come avrebbero mentito gli stessi segretari e capi di partito quando
hannovenduto in maniera mendace al proprio elettorato sul loro sostegno ad un
Governo di Professori quando invece si scopre che Alfano, Bersani e Casinihanno
fatto un’alleanza tra di loro e vanno a braccetto politicamente.
Niente da dire, proprio un bel Governo-truffa...”
Lo afferma Il Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord,
sen. Roberto Calderoli .
Lunedì 5 dicembre 2011 Vai all'inizio pagina
COORDINAMENTO SEGRETERIE NAZIONALI
COMUNICATO STAMPA
CALDEROLI – DECRETO SALVA ITALIA: "COSI' ITALIA KAPUTT..."
“E’ bene scriverlo in tedesco che questo sarà il decreto legge ammazza-Italia e Padania, perché è evidente chi è il mandante dell’operazione Quarto Reich. Così si aiutano le banche, non si toccano i ricchi e i grandi capitali, si uccidono i ceti medi e i meno abbienti! Questa manovra è addirittura peggiore rispetto alle anticipazioni, non vi è l’incremento dell’aliquote dello scaglione dei redditi più alti e invece con l’addizionale Irpef regionale, con l’incremento dell’Iva, con i tagli delle future pensioni e quelle già in essere, con l’accisa sulla benzina, con le imposte sulla casa, si massacrano tutti e in particolare i ceti medio-bassi. Complimenti ai nostri eroi dalle facili lacrime di coccodrillo, che davanti alla telecamere annunciano la rinuncia a qualche migliaio di euro di stipendio, tacendo in alcuni casi un reddito di centinaia di migliaia di euro o persino di milioni. La Lega darà battaglia con qualunque strumento in Parlamento o nelle piazze e con i referendum abrogativi...” Lo afferma Il Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord, sen. Roberto Calderoli .
Mercoledì 11 gennaio
2012
COORDINAMENTO SEGRETERIE NAZIONALI
COMUNICATO STAMPA
CALDEROLI - REFERENDUM LEGGE ELETTORALE: "TACIUTI I VERI
MOTIVI DELL'INAMMISSIBILITA'..."
“Non so quale sarà il pronunciamento della Corte
Costituzionale sull’ammissibilità dei quesiti referendari in materia elettorale.
Il pronunciamento potrà essere positivo soltanto sulla base di motivazioni
politiche, in conseguenza della pressione dell'elevato numero dei
sottoscrittori, dei media e all'indebita invasione di campo dei sottoscrittori
dell'appello dei professori di diritto costituzionale. Il pronunciamento nel
merito invece, non può che essere di inammissibilità, non soltanto per il fatto
che l'abrogazione di una legge che abroga la precedente non può portare alla
riviviscenza automatica del Mattarellum ma anche per un altro motivo.
Infatti, anche qualora - in ipotesi - si potesse produrre la riviviscenza della
legge abrogata, il Mattarellum non sarebbe in grado di funzionare in
quanto i collegi e le circoscrizioni di quest'ultimo avrebbero dovuto essere
adeguati al censimento del 2001 e alle modifiche della legge Tremaglia che
introduceva gli eletti all'estero. L’adeguamento si è reso così necessario che,
a suo tempo, nel 2005,venneadottato un decreto-legge, il n. 64, quale intervento
ponte di emergenza, in mancanza del quale non sarebbe stato possibile andare a
nuove elezioni e veniva espressamente previsto che quel decreto avrebbe avuto
effetto solo per la prima tornata elettorale successiva alla sua entrata in
vigore Pertanto oggi non sarebbe possibile intervenire con nessuno strumento
legislativo sul Mattarellum in quanto lo stesso risulta abrogato e quindi
non ci sarebbe l'oggetto su cui intervenire. Conseguentemente, anche se fosse
condivisa la tesi della riviviscenza del Mattarellum, rimarrebbe un vuoto
legislativo che la nostra Costituzione non accetta in materia elettorale e
certamente la Consulta non può dichiarare ammissibile un quesito nella speranza
che questo vuoto venga sanato successivamente, mettendo a repentaglio la
continuità del funzionamento del sistema parlamentare.
Questa è la vera motivazione sull'inammissibilità dei referendum, di cui
nell'ampio dibattito che si è tenuto sulla materia si è accuratamente
taciuto...”
Lo afferma Il Coordinatore delle Segreterie Nazionali della
Lega Nord, sen. Roberto Calderoli.
SABATO 28 gennaio2012
COORDINAMENTO SEGRETERIE NAZIONALI
COMUNICATO STAMPA
CALDEROLI - SEMPLIFICAZIONI: "DA NAPOLITANO DUE PESI
EDUEMISURE. LE NORME CHE IERI NON POTEVANO ESSERE URGENTI E NECESSARIE OGGI LO
SONO PERCHE' SONO FIRMATE DA MONTI E NON DA BERLUSCONI"
“Buona parte dei contenuti del decreto legge di ieri sulle
semplificazioni sono gli stessi, o quanto meno una loro variante, del decreto
legge perla crescita predisposto dal sottoscritto, da Roberto Castelli, Paolo
Romani, Renato Brunetta ecc ecc , che mai ha visto la luce a causa
dell’indisponibilità del presidente Giorgio Napolitano a firmarlo. Un decreto
che, probabilmente, avrebbe consentito la ripresa del Paese e impedito gli
attacchi speculativi e l’impennata dello spread. Il Consiglio dei Ministri che
lo stava esaminando - informato che il decreto avrebbe dovuto essere trasformato
in emendamento alla legge di stabilità, perdendo così per strada la maggior
parte dei contenuti - fu sospeso dal presidente Silvio Berlusconi, proprio per
un ulteriore estremo tentativo di convincere il Colle che invece si dichiarò
irremovibile all’ipotesi della decretazione d’urgenza. Adesso scopriamo che
quelle norme rifiutate ieri dal Colle, perché prive dei requisiti di necessità
e di urgenza, sono diventate oggi necessarie e urgenti semplicemente perché la
firma sul decreto legge è quella di Mario Monti e non più di Silvio Berlusconi.
Due pesi e due misure, caro presidente Napolitano, che mi amareggiano e che
fanno vacillare la stima che avevo per lei. Rilevo poi che, curiosamente, nel
decreto mancano le parti più rilevanti per la crescita, ovvero le parti che
erano più invise ai poteri forti e d’altra parte non potrebbe che essere così in
un regime di fascismo bianco, dovei media celebrano l’abrogazione di 300 leggi e
dimenticano le 425.000 norme bruciate nel 2010 dal sottoscritto”.
Lo afferma Il Coordinatore delle Segreterie Nazionali della
Lega Nord, sen .Roberto Calderoli.